HABANA MOON ed il rock latino di Carlos Santana al The Small Bridge di Genzano di Roma.

Un nuovo modo di suonare che il mondo scopri’ all’improvviso, in modo clamoroso quando, poco piu’ che ventenne, Carlos Santana, senza ancora che il primo album fosse arrivato nei negozi, con la sua band, e l’incendiaria maratona strumentale di “Soul Sacrifice”, firmo’ una delle piu’ celebri performance di Woodstock.
Da perfetto sconosciuto a star in 24 ore: era il 1969 e quell’esplosiva miscela di rock, blues, soul e ritmi latini (mai prima di allora nel mondo del rock qualcuno aveva dato un simile risalto a congas, timbales e alle claves, gli schemi ritmici su cui e’ costruita la musica latina) ebbe un successo clamoroso, grazie a hit ancora famosissime come “Oyo Como Va”, “Evil Ways”, “Black Magic Woman”. Su tutto spiccava la chitarra di Santana, musicista dal suono inconfondibile, autore di assoli che tendono a una sorta di estatico “urlo” strumentale e che ha una naturale predilezione per melodie al limite, e qualche volta il limite viene superato, dell’ammiccamento. Due titoli per spiegare il concetto: “Samba pa ti” ed “Europa”. Dopo un lungo periodo di stasi e di ricerca musicale, che lo tiene lontano dal grande pubblico, il grande ritorno di Carlos è avvenuto quasi all’improvviso nel 1999, grazie all’idea di un tycoon dell’industria del disco, Clive Davies, lo stesso che trent’anni prima gli aveva fatto firmare il primo contratto. E’ di Davies l’idea di fare un album zeppo di ospiti star come Eric Clapton, Lauryn Hill, Wyclef Jean, Dave Matthews, Mana’, per citarne solo qualcuno. L’album si intitola “Supernatural” e contiene due hit clamorosi, numero uno della classifica di Billboard: “Smooth”, un pezzo scritto e cantato con Rob Thomas dei Matchbox Twenty e “Maria Maria”, canzone che ha dato il nome a una catena di ristoranti messicani fondata dall’accorto Carlos. In quell’anno l’album ha venduto 15 milioni di copie solo negli Stati Uniti, ha vinto otto Grammy più tre Latin Grammy ed e’ il maggior successo commerciale della carriera di Santana che cosi’, piu’ che cinquantenne, è clamorosamente tornato al centro della scena, godendosi una dorata routine di alto livello di cui fa parte anche un progetto con Herbie Hancock, un’infinita’ di collaborazioni, tra cui Michael Jackson ed Eros Ramazzotti, l’impegno con ‘l’associazione benefica “Milagro” (da lui fondata) e pure il matrimonio con Cindy Blackman, formidabile batterista jazz che il grande pubblico ha imparato a conoscere con Lenny Kravitz con la quale dal 2010 vive a Las Vegas.

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